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Lettera agli Stakeholders

Elisabetta Ponzone, Presidente Officina dell’Abitare cooperativa sociale

Care Socie e cari Soci,
è passato un anno dall’inizio della mia presidenza, un anno che abbiamo vissuto con la gravità della fase di emergenza a causa del Covid19 che ci ha colpiti. Certamente non potevamo prevedere che la crisi sarebbe diventata una costante per tutto il 2020, andando a configurare un 2021 complesso. La nostra Cooperativa ha affrontato e sta affrontando questa fase con tutta la forza possibile e con il supporto di tutti i Soci. Questo valore, ma anche coraggio, ci hanno portato nel 2020 a intraprendere nuove attività in nuove aziende. Abbiamo cercato di rispondere collettivamente alle singole situazioni che hanno colpito ognuno di noi, consapevoli che chi ha costruito questa Cooperativa lo ha fatto per creare uno strumento utile nell’affrontare la fragilità, avendo chiaro che la fragilità non è un marchio né una condizione assoluta, bensì una realtà che può accompagnare tutti noi quando vengono minate le basi del nostro vivere. Come Cooperativa Sociale, la legge ci dà alcune definizioni di fragilità sulle quali agire, create dal nostro corpo e dalle nostre scelte. Oggi più che mai ci scopriamo tutti più fragili, ma anche molto più coesi e tutto questo, forse, ci permette di capire meglio il senso del nostro agire sociale. In questi dodici mesi la nostra Cooperativa ha garantito il posto di lavoro a due nuove persone impegnate nelle pulizie aziendali e siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio tra la gestione della crisi e l’impegno per lo sviluppo di nuovi progetti e nuovi servizi. A un anno dall’inizio della pandemia, il 2021 si è aperto con altre nuove prospettive che ben ci fanno sperare nel proseguire con le nostre attività. Nonostante la fase pandemica ancora in atto, posso dirvi con orgoglio che i nostri soci, lavoratori e non, hanno dato prova di una tenacia e una professionalità incredibili. Professionalità ripagata da nuove commesse e nuovi clienti che danno corpo a una realtà che dimostra come il lavoro possa essere coniugato con la solidarietà sociale. Sono molti i progetti che vedono coinvolta la nostra Cooperativa; tante le riorganizzazioni interne messe in atto per migliorare sempre più il lavoro, verso una professionalizzazione costante e molti sono i progetti condivisi con la nostra rete di attori del privato sociale che fanno riferimento alla zona 6 di Milano. In questo percorso vi chiedo però di non dimenticare mai che il nostro obiettivo è quello di costruire e facilitare l’inserimento lavorativo promuovendo l’inclusione sociale. Oggi più di ieri ci dobbiamo ricordare di come siamo stati accolti, ed essere accoglienti a nostra volta verso chi si avvicina alla nostra realtà. E questo non è un suggerimento: è la base della nostra Cooperativa.

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